Enti fondatori - Comunicazione - Media partner GrandiDonne programma
Il femminismo non è mai stato un blocco monolitico, bensì un "gran casino vitale", un movimento plurale fatto di ondate, luci, ombre e rivoluzioni profonde che hanno ridisegnato la storia. Sebbene si possa rintracciare una "preistoria" nelle voci di Olympe de Gouges e Mary Wollstonecraft a fine Settecento, la Prima Ondata si struttura nell'Ottocento attorno alle suffragette. In questa fase, l'obiettivo era l'emancipazione attraverso diritti civili elementari: il voto, l'accesso all'istruzione e la parità nel diritto di famiglia. Già allora emergevano due anime: quella liberale, focalizzata sull'uguaglianza dei diritti umani, e quella socialista, che legava l'oppressione femminile alla proprietà privata.
La Seconda Ondata (anni '60-'70) segna il passaggio dall'emancipazione alla liberazione. Il focus si sposta sul corpo, sulla sessualità e sul privato "il personale è politico". In Italia, questo periodo è caratterizzato dal femminismo della differenza, ispirato da figure come Carla Lonzi, che rifiutava il modello maschile per rivendicare una soggettività femminile autonoma attraverso l'autocoscienza. Sono gli anni delle grandi conquiste giuridiche: il divorzio (1970), la riforma del diritto di famiglia (1975) e la legge sull'aborto (1978), oltre all'abrogazione di norme anacronistiche come il delitto d'onore e il matrimonio riparatore.
A partire dagli anni '90, la Terza Ondata trasforma il movimento in una "rete di femminismi". Emerge il concetto di intersezionalità, grazie al contributo di pensatrici come Audre Lorde e bell hooks: non si può lottare per le donne senza considerare come il genere si intrecci con etnia, classe e orientamento sessuale. È in questo contesto che il femminismo si apre a prospettive globali, includendo le voci delle donne nere, dei movimenti islamici e delle combattenti curde delle YPJ, portatrici di un modello di liberazione umana e sociale radicale.
Oggi, la Quarta Ondata è alimentata dall'attivismo digitale. Hashtag come #MeToo o #QuellaVoltaChe hanno trasformato la denuncia delle molestie in un urlo collettivo globale. Movimenti come Ni Una Menos, nato in Argentina, hanno mobilitato milioni di persone contro i femminicidi, mentre l'ecofemminismo di Vandana Shiva denuncia il legame tra patriarcato e sfruttamento della natura. Il dibattito contemporaneo è però segnato da nuove fratture, in particolare sul rapporto tra femminismo e identità transgender. Se da un lato il transfemminismo accoglie le teorie di Judith Butler sul genere come costruzione performativa, dall'altro persistono correnti "gender critical" che temono la sparizione della specificità biologica della donna.
Il futuro dei femminismi risiede nella capacità di non fossilizzarsi sui contrasti, ma di costruire coalizioni ampie. Le sfide sono urgenti: dal divario salariale alla violenza online facilitata dalla digitalizzazione, fino alla protezione di diritti che sembravano acquisiti, come l'aborto, oggi nuovamente sotto attacco. La strada è ancora lunga, ma la memoria delle lotte passate è il motore per azzerare, finalmente, ogni divario sociale.
Ne parleremo durante la serata con le nostre ospiti.
Come collegarsi e ascoltare:
- scaricare sul cellulare la app gratuita Clubhouse ![]()
- crearsi un account
- cercare e collegarsi alla house GrandiDonne
Attiva le notifiche per conoscere ogni room in programma o visita questa pagina o i nostri account social: Instagram e Linkedin
Ospiti, moderatori e moderatrici
Cristina Obber, scrittrice, giornalista e formatrice esperta di violenza di genere presso scuole e università, ordini professionali, aziende.
Roberta Parigiani, avvocata, si occupa di diritto civile e della persona. Attivista Trans e portavoce politica del MIT - Movimento Identità Trans.
Erika Lucia Silipo, in arte Lucia Lorè, cineasta e dottoranda in Welfare, Diversity and Gender Studies presso l'Università della Tuscia.
Sonia R. Marino, architetta, european ergonomist certificata a Bruxelles, fondatrice di:
- ‘donna immagine città’, promozione delle pari opportunità e contrasto agli stereotipi.
- Integronomia, ricerca, formazione, consulenza e progettazione in ergonomia/ingegneria dei fattori umani e sostenibilità, applicate a wayfinding, ambienti fisici e virtuali, design e postazioni di lavoro, progettazione multisensoriale e della piacevolezza, luce/colore/fattori naturali. Pubblicazioni in ergonomia e sostenibilità.
GrandiDonne è una delle tante attività ideate nell'ambito di 'donna immagine città' per la diffusione e informazione di buone pratiche sull'Equità. Altre attività di diffusione sono:
- Atlante Storico Geografico GrandiDonne
- Podcast: Vi Raccontiamo 1 Storia
- 'donna immagine città' On air su Casa Radio.
Angela Bernardo, Direttrice editoriale Informazione Quotidiana e Vicepresidente nazionale branch Confassociazioni Salute e Terzo Settore
Stefania Capati, direttrice Radio Tuscia events.
Domenico Creazzo, imprenditore edile interessato a tematiche sociali e diritti. Di suo particolare interesse l'analisi della Costituzione italiana.
Giulia Parini Bruno, giornalista, NuoveRadici APS.
Mehret Tewolde Weldemicael, esperta di diversity&inclusion, vicepresidente Associazione Le Réseau e CEO di Italia Africa Business Week.
Leda Tripodi, ASVIS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.
Casimiro Vizzini, medico, già segretario generale dell’European University Alliance for Global Health. Attualmente consulente dell'Africa-Europe Foundation e responsabile Human Cell Atlas presso l'UNESCO.
DONNA IMMAGINE CITTA' è promossa da: Integronomia ergonomia e sostenibilità; Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi Consorzio Interuniversitario; Ergolab Unitus presso Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia.
MEDIA PARTNER: Informazione Quotidiana, Radio Tuscia Events.