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Demopatìa è il nome che Luigi Di Gregorio ha scelto per definire l’attuale malessere democratico, giungendo alla conclusione che è il demos a essere profondamente cambiato negli ultimi decenni. Di conseguenza la politica è poco performante all’interno di un circolo vizioso che lega opinione pubblica, sistema mediatico e classe politica. Secondo la sua opinione il popolo è cambiato ed è molto diverso da quello che si sperava potesse diventare, e dobbiamo fare i conti con nuove tribù, post-verità, odio online, politica spettacolo, effetti annuncio, stampa sensazionalistica e cose di questo genere.
La disinformazione come mutamento strutturale.
La disinformazione oggi non è semplicemente una raccolta di "fake news", ma l'espressione di un cambiamento profondo nella cornice comunicativa delle democrazie. Snodi cruciali come l'assalto a Capitol Hill, la pandemia di COVID-19 e l'invasione russa dell'Ucraina sono citati come momenti in cui questo sistema è emerso con forza, evidenziando la necessità di nuove regole nazionali e internazionali.
Populismo e disintermediazione.
Il populismo agisce destrutturando la sfera pubblica tradizionale senza sostituirla con vere forme di aggregazione. Questo "neo-populismo digitale" accelera il processo di disintermediazione, in cui il dibattito ragionato viene sostituito da chiacchiere autoreferenziali e i cittadini, smarriti tra informazioni false o mal gestite, finiscono per astenersi dalla partecipazione politica.
La crisi del mito della Rete e il problema della regolazione.
I social media alimentano il tribalismo e la polarizzazione politica trasformando la comunicazione in uno strumento di scontro permanente che esaspera le divisioni esistenti. Attraverso quello che le fonti definiscono il "gioco dei social", si instaura una dinamica di contrapposizione netta tra amici e nemici, portando a ciò che Marshall McLuhan descriveva come tribalismo*. Questo conflitto è reso ancora più violento rispetto ai media tradizionali, come la televisione, a causa dell'assenza di un moderatore in grado di filtrare o frenare i toni dello scontro.
Proposte per il futuro: Benessere Epistemico.
Nel suo libro, "Disinformazione e democrazia. Populismo, rete e regolazione", Claudia Hassan suggerisce di adottare il concetto di "benessere epistemico" come parametro per misurare la qualità di una democrazia, valutando quanto un sistema sia inquinato dalla disinformazione organizzata. La soluzione risiede anche nella "soggettività riflessiva" del cittadino, che deve imparare a relazionarsi con la rete non come un semplice consumatore, ma come un soggetto critico capace di discernimento.
Il rapporto tra disinformazione e democrazia può essere paragonato a un ecosistema inquinato: non basta pulire la singola informazione "sporca", ma occorre intervenire sulle procedure che permettono alle tossine di diffondersi, ripristinando la salute dello spazio in cui i cittadini si incontrano e decidono.
* Tribalismo secondo Marshall McLuhan: la condizione sociale delle culture pre-alfabetiche, caratterizzate da una comunicazione orale che coinvolgeva tutti i sensi e favoriva un forte senso di comunità e coesione sociale. Con l'avvento dei media elettronici, in particolare la televisione e le comunicazioni istantanee (che hanno portato al concetto di "villaggio globale"), McLuhan teorizzò un ritorno a questa forma di tribalismo su scala mondiale.
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Ospiti, moderatori e moderatrici
Claudia Hassan, professoressa di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Roma Tor Vergata. Condirettrice della rivista «Trauma and Memory», vicedirettrice del CeRSE, dirige il Master interuniversitario di II livello (Sapienza Roma Tre e Tor Vergata) in Sociologia: teoria, metodologia, ricerca. Tra i suoi libri: Hurban. Shoah e rappresentazioni sociali; Rete e democrazia; Disinformazione e democrazia. Populismo, rete e regolazione.
Valerio Mancini, analista e politologo esperto di relazioni internazionali. Ha lavorato per l’Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia, l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico e il MAOC-N, Centro di Analisi ed Operazioni Marittime Narcotici. Direttore della Rome City Institute. È docente presso l’Università degli studi di Roma La Sapienza, l’SSML "Unicollege", l’Italian Design Institute e l’SSML “Armando Curcio”. È co-autore di: Calcio, Politica e Potere. Come e perché i Paesi e le potenze usano il calcio per i loro interessi geopolitici.
Alessio Postiglione, giornalista professionista, docente di comunicazione politica alla 24 ore BS e alla Rome Business School. Ha scritto: Sahara, deserto di mafie e jihad, e saggi sul populismo. È co-autore di: Calcio, Politica e Potere. Come e perché i Paesi e le potenze usano il calcio per i loro interessi geopolitici.
Sonia R. Marino, architetta, european ergonomist, fondatrice di:
- ‘donna immagine città’, promozione delle pari opportunità e contrasto agli stereotipi.
- Integronomia, ricerca, formazione, consulenza e progettazione in ergonomia/ingegneria dei fattori umani e sostenibilità, applicate a wayfinding, ambienti fisici e virtuali, design e postazioni di lavoro, progettazione multisensoriale e della piacevolezza, luce/colore/fattori naturali.
GrandiDonne è una delle tante attività che ha ideato e organizza nell'ambito di 'donna immagine città' per la diffusione e informazione di buone pratiche sull'Equità. Altre attività di diffusione sono:
- Atlante Storico Geografico GrandiDonne
- Podcast: Vi Raccontiamo 1 Storia
- 'donna immagine città' On air su Casa Radio.
Angela Bernardo, Direttrice editoriale Informazione Quotidiana e Vicepresidente nazionale branch Confassociazioni Salute e Terzo Settore
Maurizio Bruno, commercialista, Già Sindaco di Società partecipate come il Museo Ferroviario del Piemonte, di Torino Metano spa e dell’istituto IPLA spa del Piemonte, già componente del CdA della Società SORIS spa della regione Piemonte e Città di Torino. Attualmente membro direttivo del Movimento MODERATI di Torino che assieme al PD e AVS sono al governo dì Torino con deleghe all’integrazione, giovani e periferie.
Stefania Capati, direttrice Radio Tuscia events.
Domenico Creazzo, imprenditore edile interessato a tematiche sociali e diritti. Di suo particolare interesse l'analisi della Costituzione italiana.
Giulia Parini Bruno, giornalista, NuoveRadici APS.
Mehret Tewolde Weldemicael, esperta di diversity&inclusion, vicepresidente Associazione Le Réseau e CEO di Italia Africa Business Week.
Leda Tripodi, ASVIS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.
Casimiro Vizzini, medico, già segretario generale dell’European University Alliance for Global Health. Attualmente consulente dell'Africa-Europe Foundation e responsabile Human Cell Atlas presso l'UNESCO.
DONNA IMMAGINE CITTA' è promossa da: Integronomia ergonomia e sostenibilità; Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi Consorzio Interuniversitario; Ergolab Unitus presso Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia.
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