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L’Italia è un paese intessuto di tradizioni, miti e racconti che affondano le proprie radici in un terreno culturale stratificato geograficamente e temporalmente. Due città di mare come Messina e Trieste custodiscono leggende che trasformano la bellezza del paesaggio in narrazioni cariche di mistero, amore e tragedia. Queste storie non sono solo semplici favole, ma rappresentano chiavi di lettura per comprendere la magia di un territorio e le verità profonde della condizione umana.
Le creature mostruose dello Stretto di Messina
Nelle acque che separano la Sicilia dalla Calabria, il mito di Scilla e Cariddi ha spaventato e affascinato marinai e viaggiatori per millenni, rendendo lo Stretto famoso in tutto il Mediterraneo. Originariamente, Scilla era una ninfa dalla bellezza sconvolgente. La sua grazia attirò l'attenzione di Glauco, un pescatore trasformato in divinità marina per metà uomo e per metà pesce. Tuttavia, la bellezza di Scilla scatenò la gelosia della maga Circe, la quale, rifiutata da Glauco, decise di vendicarsi sulla giovane. Circe utilizzò i suoi incantesimi per trasformare Scilla in un orrendo mostro munito di sei teste di cane latranti, condannandola a infestare le grotte sotto la Rocca dove oggi sorge il Castello di Scilla.
Accanto a lei abita la sponda sicula Cariddi, una creatura marina altrettanto temibile. Prima di essere mutata in mostro, Cariddi era una naiade, figlia di Poseidone e Gea, nota per la sua insaziabile voracità. La leggenda narra che rubò e mangiò alcuni dei buoi di Gerione appartenenti a Eracle. Per punirla, Zeus la fulminò e la gettò in mare, dove divenne un mostro capace di ingoiare e rigettare enormi quantità d'acqua, creando vortici mortali per chiunque tentasse di attraversare lo Stretto.
Il miraggio e la magia di Fata Morgana
Sempre nell'area messinese, si sviluppa il mito della Fata Morgana, una figura che unisce il mondo celtico alle tradizioni mediterranee. Potente maga e sorellastra di Re Artù, Morgana imparò le arti magiche da Merlino, ma fu spesso mossa dall'invidia verso la gloria del fratello. La sua presenza nello Stretto di Messina è legata a un fenomeno ottico di miraggio che porta il suo nome.
Secondo una versione della leggenda, durante le invasioni barbariche, Morgana ingannò un re barbaro facendogli apparire la Sicilia vicinissima a Reggio Calabria. Il re, convinto di poter raggiungere l'isola con poche bracciate, si gettò in mare e morì affogato quando l'incanto svanì. Un'altra narrazione vede la fata in una luce più benevola: nel 1060, apparve su un carro bianco e azzurro trainato da sette cavalli per aiutare il condottiero normanno Ruggero d’Altavilla a liberare la Sicilia. Questa figura ha influenzato profondamente la cultura contemporanea, ispirando brani musicali come quello dei Litfiba e apparendo in opere letterarie come la fiaba "I cigni selvatici" di Andersen.
Trieste e la Dama Bianca di Duino
Spostandosi verso l'estremo nord-est, il folclore triestino offre la toccante leggenda della Dama Bianca, indissolubilmente legata al suggestivo Castello di Duino. Questa storia parla di ingiustizia, sofferenza innocente e redenzione. In un tempo lontano, il castello era abitato da un castellano crudele e accecato dalla gelosia nei confronti della sua bellissima e mite moglie. Egli arrivava a rinchiuderla in una torre ogni volta che doveva assentarsi.
Un giorno, in preda a un'ira insensata, il castellano gettò la donna giù dalla torre. Il Cielo, mosso a compassione, trasformò il corpo della dama in una roccia bianca prima che questa toccasse l'acqua del mare, preservando così la sua innocenza. Ancora oggi, dalla terrazza del castello è possibile ammirare questa formazione rocciosa che sembra il corpo pietrificato della donna. Si dice che nelle notti di luna piena il suo fantasma si aggiri tra le mura, piangendo per la sua sorte o cercando la culla del figlio che fu costretta ad abbandonare. La memoria della sfortunata dama viene onorata anche dai cigni reali che scivolano eleganti nella baia sottostante.
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Ospiti, moderatori e moderatrici
Mauro Cavallaro, è conservatore della sezione faune marine del Museo della Fauna del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina grazie al quale svolge una fervente attività divulgativa su temi ambientali e naturalistici. Collabora con enti pubblici e privati quale consulente esperto in biologia marina. La sua attività di ricerca in campo ambientale marino è focalizzata soprattutto sullo studio dei fenomeni naturali peculiari dello Stretto di Messina e sugli aspetti della biologia di specie mesopelagiche che in esso vivono. È autore di oltre 70 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali e di nove monografie inerenti lo studio del mare..
Zeno Saracino, classe 1992, giornalista e storico scrive di attualità e cultura per Trieste News e Il Piccolo. Lavora quale educatore museale per i Musei di Trieste e Monfalcone.
Gestisce l’archivio e il Museo della Società Ginnastica Triestina ASD per la quale ha ideato e allestito la mostra e il catalogo de “Il Dante Adriacus: una storia risorgimentale” (2021) con fondi e patrocinio del Ministero della Cultura. Nel 2018, pubblica “Trieste asburgica: l'arte al servizio dell'industria. Dodici itinerari per i tempi più civilizzati” per centoparole edizioni.
Sonia R. Marino, architetta, european ergonomist certificata a Bruxelles, fondatrice di:
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- Integronomia, ricerca, formazione, consulenza e progettazione in ergonomia/ingegneria dei fattori umani e sostenibilità, applicate a wayfinding, ambienti fisici e virtuali, design e postazioni di lavoro, progettazione multisensoriale e della piacevolezza, luce/colore/fattori naturali. Pubblicazioni in ergonomia e sostenibilità.
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Tatjana Callegari, assistente europarlamentare, criminologa e regista di opere a carattere sociale. Nelle sue attività e progetti unisce l'analisi criminologica alla comunicazione, all'attivismo e politico e alla sensibilizzazione attraverso l’arte, focalizzandosi su tematiche legate alla giustizia sociale e ai diritti umani.
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Domenico Creazzo, imprenditore edile interessato a tematiche sociali e diritti. Di suo particolare interesse l'analisi della Costituzione italiana.
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Leda Tripodi, ASVIS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile.
Casimiro Vizzini, medico, già segretario generale dell’European University Alliance for Global Health. Attualmente consulente dell'Africa-Europe Foundation e responsabile Human Cell Atlas presso l'UNESCO.
DONNA IMMAGINE CITTA' è promossa da: Integronomia ergonomia e sostenibilità; Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi Consorzio Interuniversitario; Ergolab Unitus presso Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia.
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