Il collezionista di ossa:
dalla scena del crimine alla mente dell’assassino

5 novembre 2026 dalle 21:00 alle 23:00
Parliamone con: Massimo Arcangeli - Chantal Milani - Mary Petrillo - altri ospiti da confermare

Come possono le ossa e la scena del crimine rivelare l'identità e la storia di resti umani dimenticati, mutilati o manipolati?
In che modo l'entomologia e l'antropologia forense trasformano impercettibili tracce biologiche in prove scientifiche decisive?
Quali processi psicologici e criminologici guidano la condotta di chi sfida gli inquirenti attraverso macabre composizioni o depistaggi?
Come si distingue la narrazione mediatica e spettacolarizzata dalla rigida realtà delle indagini scientifiche sul campo?
Criminali si nasce o si diventa? Quanto incidono la genetica del comportamento, le alterazioni neurobiologiche e i fattori ambientali nella genesi della condotta deviante?
Esiste davvero il "raptus omicida" o l'atto macabro e la messa in scena sono la maturazione estrema di un pensiero già strutturato?
In che modo il dialogo tra scienze dure, psicologia e analisi del linguaggio contribuisce a fare luce sui casi irrisolti più complessi?

Un corpo non è mai soltanto materia inerte: sulle ossa e attorno alla scena del crimine restano scritte le tracce della verità. Partendo da uno dei casi più enigmatici della cronaca giudiziaria italiana — il ritrovamento nel 2007 alla Magliana di un "multischeletro" perfettamente composto con i resti di cinque individui differenti — la serata propone un viaggio multidisciplinare tra antropologia forense, biologia, criminologia e analisi dei linguaggi comunicativi.

L'incontro si propone di esplorare il confine tra la rigida evidenza scientifica dei reperti e la complessità della mente criminale. Attraverso l'intreccio di diverse competenze sul campo, il dibattito intende decostruire il mito mediatico del "raptus" o della profilazione hollywoodiana per approfondire il valore della prova scientifica, l'analisi del comportamento deviante e l'impatto della narrazione sociale e culturale sui fatti di cronaca nera.

Quando e dove? Dalle 21:00 del 5 novembre 2026 su Clubhouse

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Massimo Arcangeli – linguistica, comunicazione e fenomeni socio-culturali del crimine.
• Linguista, saggista e docente universitario, è un attento osservatore dei linguaggi comunicativi e dei fenomeni culturali contemporanei.
• Analizza la costruzione sociale e mediatica del mito criminale, approfondendo come la narrazione del delitto, il sensazionalismo e la percezione pubblica influenzino l'immaginario collettivo e la cronaca giudiziaria.

Chantal Milani – antropologia e odontologia forense, identificazione e ricostruzione.
• Antropologa e odontologa forense, già ufficiale del RIS dei Carabinieri, esperta nell'analisi di resti umani, identificazione e ricostruzione facciale 3D.
• Illustra l'applicazione dei metodi antropologici sui resti scheletrici e sui casi di resti commisti, mostrando come la scienza determini il profilo biologico, le lesioni tanatologiche e le tracce lasciate sul corpo dall'azione umana.

Mary Petrillo – criminologia, psicologia investigativa e psicogenetica comportamentale.
• Psicologa forense, criminologa investigativa e docente in master universitari.
• Esamina il complesso confine tra predisposizione genetica, alterazioni della corteccia cerebrale o ormonali e condizionamenti ambientali nello sviluppo della personalità psicopatica e del comportamento violento.

VI ASPETTIAMO!

Fotogrammi di cinema a cura di Casa Gnappi, il cinema è la loro passione.
Come definirli? Decisamente nerd!

Massimo Arcangeli

linguista, sociologo della comunicazione, critico letterario, scrittore. Insegna Linguistica italiana e Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università di Cagliari.

Chantal Milani

antropologa e odontologa forense. Ufficiale CC Riserva Selezionata (Reparto Investigazioni Scientifiche dell'Arma dei Carabinieri di Roma). Membro del Tavolo Tecnico dell’Ufficio del Commissario Straordinario per le Persone Scomparse (Ministero dell’Interno) per l’identificazione dei cadaveri senza nome.

Mary Petrillo

Psicologa forense, criminologa investigativa e docente in master universitari. Ha svolto presso l’ordine degli psicologi del Lazio, una ricerca sulla violenza nelle relazioni intime con interviste, anche nelle carceri del centro Italia. Due pubblicazioni: Il branco pillole di criminologia ai tempi del COVID e La psico genetica del comportamento criminale: il lato oscuro dei geni.

Sonia R. Marino

architetta ed ergonoma, fondatrice di ‘donna immagine città’ e Integronomia.

Maurizio Bruno

commercialista, componente commissioni Pari Opportunità a Torino con deleghe all’integrazione.

Tatjana Callegari

relazioni istituzionali, comunicazione pubblica e progettazione culturale ad impatto sociale.

Gaetano Di Sabato

professore d'inglese, attivista LGBTQIA+ con esperienza nelle conduzioni radiofoniche.

Fabrizio Gentili

imprenditore e consulente, Not-for-profit e Istituti Educativi, con attenzione a sviluppo comunitario e benessere generazionale.

Parisa Nazari

farmacista, mediatrice culturale, giornalista e attivista del movimento "Donna, Vita, Libertà".

Roberta Vinciguerra

filosofa di formazione, responsabile della comunicazione digitale dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. È nel direttivo della Fondazione Italia Digitale.

Casimiro Vizzini

medico, consulente dell'Africa-Europe Foundation e responsabile Human Cell Atlas presso l'UNESCO.

Corinna Zaffarana

archeologa, independent scholar, co-fondatrice Temenos, direttore culturale presso l’associazione culturale no-profit “Centro Studi e Ricerche C.T.A.102”.

Vittorio Canepa

Casa Gnappi, ingegnere chimico prestato al cinema, e poco propenso a mostrarsi (nel caso non si fosse notato dalla foto).

Mauro Pozzuoli

Casa Gnappi, appassionato di arte e cultura, con una particolare attenzione alla queer art.

Roberto Urbinati

Casa Gnappi, vorace e indefesso consumatore di fantascienza e horror, sia letteraria, sia cinematografica.